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Zootecnia, florovivaismo e frutta a guscio: tre bandi per Progetti integrati di filiera

Pubblicati tre nuovi bandi per i Progetti Integrati di Filiera (PIF) che riguardano rispettivamente il comparto zootecnia, florovivaismo e frutta a guscio. I PIF sono uno strumento che aggrega gli attori di filiere agricole e agroalimentari (produttori primari, imprese di trasformazione e commercializzazione) al fine di superare le principali criticità delle filiere stesse, per favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e per realizzare relazioni di mercato più equilibrate.

I Progetti Integrati di Filiera si pongono come obiettivo:
• consentire l’integrazione di tutti i segmenti della filiera produttiva (dalla produzione alla commercializzazione) per l’aggregazione di massa critica adeguata;
• rendere più competitivi i settori produttivi nell’affrontare il mercato della globalizzazione sostenendo la redditività delle aziende agricole e aumentando il valore aggiunto delle stesse;
• promuovere tutte le iniziative di informazione e formazione, valorizzazione della produzione, servizi e logistica che i singoli soggetti della filiera non sono in grado di affrontare;
• promuovere innovazione gestionale organizzativa, di processo e di prodotto.

I progetti presentati dovranno identificare le fasi della filiera interessate e i relativi soggetti coinvolti, dimostrare l’integrazione tra i diversi partecipanti, indicare le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi, e dovranno essere previsti e illustrati i legami contrattuali tra i partecipanti, con individuazione del soggetto promotore. Inoltre, l’adesione ai progetti di filiera dovrà essere improntata ai criteri di trasparenza e di pari opportunità tra i vari soggetti interessati.

Sono beneficiari del sostegno i soggetti definiti come tali nell’ambito di ciascuna sottomisura/operazione attivata all’interno del PIF e che aderiscono come partecipanti diretti a un ‘Accordo di filiera’, nel quale vengono individuati gli impegni e gli obblighi di ciascun soggetto, nonché le responsabilità reciproche nell’ambito della realizzazione delle singole operazioni, ivi comprese le clausole relative agli obblighi e modalità di conferimento e di commercializzazione del prodotto, dove si definisce il rapporto di tipo contrattuale tra le aziende agricole di produzione primaria e le aziende di trasformazione e commercializzazione.

Le imprese che partecipano al medesimo progetto di filiera devono formalizzare il partenariato mediante la costituzione di RTI/ATS/Rete di imprese o altra forma contrattuale prevista dalla normativa vigente. Il progetto di filiera viene proposto e presentato alla pubblica amministrazione regionale da un soggetto capofila, o mandatario, che ha il compito di organizzare e coordinare l’intero progetto.

Zootecnia

L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione per la selezione dei PIF per la linea di intervento comparto zootecnico è pari a euro 15 milioni di euro, salvo ulteriori integrazioni disposte dall’amministrazione anche a valere su risorse della nuova programmazione. Sono ammessi i progetti integrati di filiera con importi massimi di contributo complessivo non superiore a euro 3 milioni.

Verranno finanziati gli interventi afferenti i seguenti comparti produttivi:
-ovicaprino da latte
-ovicaprino da carne
-bovino da carne
-bovino da latte
-suinicolo
-bufalino
-polli da carne
-galline ovaiole
-settore apistico
-allevamenti minori

Florovivaismo

Per la selezione dei PIF per la linea di intervento comparto florovivaistico l’importo complessivo dei fondi messi a disposizione è pari a euro 15 milioni di euro. Tale dotazione potrà essere incrementata con successivi provvedimenti disposti dall’amministrazione, anche a valere su risorse della nuova programmazione. Sono ammessi i progetti integrati di filiera con importi massimi di contributo complessivo non superiore a euro 3 milioni.

Verranno finanziati gli interventi afferenti i seguenti comparti produttivi:
-fiori recisi
-piante ornamentali.

Frutta a guscio

Infine, anche i fondi messi a disposizione per la selezione dei PIF per la linea di intervento comparto frutta a guscio è pari a euro 15 milioni di euro. Tale dotazione potrà essere incrementata con successivi provvedimenti disposti dall’amministrazione, anche a valere su risorse della nuova programmazione. Sono ammessi i progetti integrati di filiera con importi massimi di contributo complessivo non superiore a euro 3 milioni.

Verranno finanziati gli interventi afferenti i seguenti comparti produttivi:
-mandorlo
-pistacchio
-nocciolo
-carrubo
-noce
-castagno

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