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La kermesse internazionale
Vinitaly, la Sicilia ancora una volta protagonista. Musumeci: “Abbiamo investito 360 milioni per il rilancio del settore”

La Sicilia torna a essere protagonista al Vinitaly. Una Sicilia vitivinicola più in forma che mai, capace di attrarre il mercato estero segnando un +13% nell’export dei vini nei primi nove mesi del 2021 (Wine Monitor-Istat) con oltre 103 milioni di euro esportati. “In quattro anni di governo abbiamo investito 368 milioni di euro per il rilancio e la valorizzazione del settore vitivinicolo siciliano – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, arrivando alla Fiera di Verona, in occasione del 54mo Salone dei vini e dei distillati, che ha aperto i battenti ieri -. Risorse che confermano la grande attenzione che la Regione pone per l’enologia e grazie alle quali l’Isola è ormai un brand indiscusso di altissimo prestigio internazionale nel campo del vino. Ed è con questi presupposti che anche quest’anno siamo presenti, da protagonisti, al Vinitaly”.

“In quattro anni di governo abbiamo investito 368 milioni di euro per il rilancio e la valorizzazione del settore vitivinicolo siciliano” 

Dopo due anni di stop forzato per la pandemia, l’Isola si è presentata all’importante kermesse con 185 produttori, 3 associazioni (Assovini, Providi e Vitesi), e Consorzi di tutela di vini Doc (Sicilia, Etna e Pantelleria), oltre alla Fondazione SOStain per la sostenibilità della vitivinicoltura. Un quartiere espositivo al completo, quello della manifestazione di Verona, crocevia internazionale delle tendenze e del business per 4.400 aziende da 19 nazioni. L’evento torna in presenza, dopo due anni di stop forzato per il Covid-19, dal 10 al 13 aprile. Secondo l’indagine Nomisma “Gli italiani e il vino, Report Sicilia” l’87% di siciliani, nell’ultimo anno ha consumato vino, un valore che supera di 2 punti quello registrato nell’immediato pre Covid (2019). Un rapporto con il vino consolidato, in una regione che rappresenta il primo vigneto d’Italia per superficie, che si conferma privilegiato e – ancor più che nel resto d’Italia – consapevole e responsabile, con due consumatori su tre che non superano in media i 4 bicchieri a settimana.

“La Sicilia – riprende Musumeci – evoca territori di straordinaria vocazione vitivinicola, di lunga storicità e una stretta relazione tra produzioni enologiche, cultura, tradizioni e paesaggio. I vini siciliani danno la possibilità di assaporare questa realtà, unica e sfaccettata, armonica e complessa, immobile e in continua evoluzione: bere un bicchiere di vino è come gustare un lembo di quella terra, un pezzo di storia, cultura e tradizioni. Questo piccolo miracolo che ogni volta può compiere un calice è nascosto nella storia millenaria che ha accompagnato l’attività enologica di questa regione”.

Musumeci e Zaia siglano “Patto delle due P”
Il Patto delle due P: passito e prosecco. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia stamane al Vinitaly di Verona. “Due terre italiane diverse, ma capaci di scambiare buone pratiche”, hanno detto i governatori davanti ai giornalisti.

Il sistema agricolo, agroalimentare e agrituristico della Sicilia è basato su prodotti di qualità, valore aggiunto e relazioni virtuose tra turismo, enogastronomia ed export che contribuiscono – secondo i dati del centro Studi e ricerche per il Mezzogiorno del gruppo Intesa San Paolo – al 7,7% del Pil della Regione, con 6,3 miliardi di euro, di cui un miliardo arriva dai vini siciliani. La Sicilia, con quasi 40mila ettari (su 97mila di superficie vitata) è la prima regione in Italia per area agricola dedicata alla produzione biologica e integrata. Nel corso dei 4 giorni del Vinitaly, nell’Area istituzionale della Regione Siciliana verranno presentati gli appuntamenti di rilievo internazionale per la promozione e la valorizzazione dei vini e dell’eccellenza enogastronomica che vedranno l’Isola protagonista nel 2022.

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