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Due bandi Psr Sicilia
Sostenibilità, Gruppi operativi avanti tutta. Scilla: “Serve innovare”

Ha una dotazione finanziaria pari a sei milioni di euro il bando che riguarda la sottomisura 16.1 del Programma di sviluppo rurale della Regione Siciliana, che punta a favorire la costituzione dei Gruppi operativi del Partenariato europeo per l’innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità, attorno a un’idea progettuale concreta, destinata a tradursi in un progetto innovativo e coerente con i fabbisogni del territorio. Ad anticiparlo è lo stesso assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Toni Scilla.

L’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Toni Scilla

La misura sarà attuata in due fasi. La prima, setting-up, è finalizzata a favorire la costituzione dei Gruppi operativi, tramite un’attività di animazione territoriale volta a diffondere le informazioni inerenti l’idea innovativa a ricercare soggetti da coinvolgere e a predisporre gli studi di fattibilità, anche con l’ausilio di un facilitatore. Il “prodotto finale” di questa fase sarà la proposta di Piano di progetto da presentare nella seconda fase finalizzata all’attuazione del Piano di progetto e alla costituzione formale del relativo gruppo operativo.

“Il governo Musumeci ambisce a innovare un settore già strategico di per sé. I progetti di innovazione consentiranno di affrontare le sfide che caratterizzano l’attività agricola: il cambiamento climatico, la caratterizzazione qualitativa delle produzioni e la biodiversità – afferma Scilla -. Avviare un processo di rinnovamento equivale a definire un settore che accelera sulla transizione ecologica, che punta verso modelli colturali agro-ecologici e verso l’economia circolare, divenendo così polo di attrazione e opportunità per i nostri giovani”.

Possono far parte dei Gruppi operativi: imprese agricole, forestali e alimentari (da sole o in forma associata); università, centri studi e istituti di ricerca, pubblici e privati (detentori dell’innovazione); aziende sperimentali, centri o laboratori sperimentali (attuatori dell’innovazione); società e consulenti/tecnici e innovation broker.

Filiere corte e mercati locali

Dalla Regione Siciliana sostegno economico alle filiere corte e ai mercati di nicchia. Questo l’obiettivo del bando rivolto alla cooperazione di filiera orizzontale e verticale, tra operatori impegnati nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, loro associazioni e cooperative con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro, relativo alla sottomisura 16.4 – Filiere corte e mercati locali del Programma di sviluppo rurale della Regione Siciliana. “Lo scopo del bando, in linea con la strategia Farm to Fork definita dalla Commissione Europea, è quello di creare e sviluppare filiere corte e mercati locali e sostenere attività promozionali a supporto”, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla.

Con la sottomisura 16.4 si intende sostenere la creazione di canali di mercato nazionali e internazionali per prodotti di nicchia, ridurre il numero dei soggetti intermediari ed, infine, favorire lo sviluppo economico di aree rurali marginali, creando opportunità di lavoro per gli operatori locali. “Con l’attuazione di questa misura ci muoviamo su due binari paralleli – continua Scilla – su uno corre il senso di fiducia e di appartenenza al territorio da parte dei consumatori e degli operatori economici e, sull’altro, la promozione di una filiera produttiva fortemente identitaria e intrisa di storia, cultura ed emozioni”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





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