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Commissione europea 
Produzioni agroalimentari e vitivinicole, verso la riforma dei marchi di tutela

L’iniziativa della Commissione europea per la “Revisione dei sistemi delle Indicazioni Geografiche (IG) dell’UE per i prodotti agricoli e alimentari, i vini e le bevande spiritose” – prevista per rafforzare le produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP STG, i vini aromatizzati e le bevande spiritose IG – è inclusa nel programma di lavoro della Commissione nell’ambito del Green Deal e delle iniziative per l’adeguatezza e l’efficacia della regolamentazione (REFIT), ed è parte integrante della strategia Farm to Fork. Gli obiettivi sono quelli di rafforzare il quadro legislativo del Sistema delle Indicazioni Geografiche, migliorare l’integrazione sostenibile nella politica europea di qualità e rafforzare la posizione dei produttori di IG nella catena di approvvigionamento alimentare. Gli obiettivi principali dell’iniziativa sono:

migliorare la produzione sostenibile nell’ambito dei regimi certificati

migliorare l’applicazione del quadro normativo

potenziare i gruppi di produttori IG

ridurre le frodi su internet

migliori programmi su misura per i produttori di tutte le regioni dell’UE

rafforzare i modi per promuovere e tutelare le IG europee

velocizzare le procedure di registrazione dei prodotti

“La Riforma del Sistema delle Indicazioni Geografiche, una prima analisi sulla proposta presentata dalla Commissione Europea”: è l’iniziativa organizzata da Origin Italia – in collaborazione con Afidop e Federdop e con il supporto di Fondazione Qualivita – che ha visto la partecipazione di oltre quattrocento stakeholder del settore italiano delle produzioni DOP e IGP, con vari interventi fra cui quello del Ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e dell’europarlamentare Paolo De Castro, Relatore della Riforma. “Tre punti fermi ci devono guidare in questo processo di riforma: il mantenimento del legame con il territorio, il rafforzamento del sistema di tutela e il potenziamento del ruolo dei Consorzi”, ha detto Patuanelli, evidenziando anche come oggi la connessione con il territorio assume una nuova connotazione in termini di sostenibilità ambientale e sociale capace di rappresentare un elemento di competitività e distinzione per le produzioni certificate italiane.

Per Patuanelli, in ogni caso, i Consorzi di tutela devono essere “i protagonisti veri” del nuovo sistema di qualità europeo per garantire tutela e promozione “ma acquisire anche nuove competenze riguardo al controllo dell’offerta e commercializzazione delle produzioni”. Nel corso del seminario, aperto dal presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di settore – tra cui Antonio Auricchio, presidente di Afidop e Fabrizio Filippi, presidente di Federdop – sono stati illustrati gli elementi chiave della proposta di riforma, mettendone a fuoco i punti prioritari e delineando le posizioni del sistema italiano sui vari passaggi. In particolare, gli interventi di Riccardo Deserti, presidente di oriGIn, Stefano Fanti, vicepresidente Origin Italia e Leo Bertozzi, del Board oriGIn EU, hanno sottolineato l’importanza di intervenire per rafforzare il valore strategico del sistema, gli strumenti di tutela e anche il ruolo dei gruppi come motore delle filiere DOP e IGP.

In conclusione, l’intervento di De Castro, che ha ripercorso alcuni degli elementi chiave emersi nel corso della mattinata. “Siamo di fronte a un passaggio strategico davvero importante che coinvolge un sistema che in Europa supera gli 80 miliardi di valore – ha detto l’ex ministro -. Sarà importante lavorare con gli altri Paesi, e in questo un ruolo importante spetta a Origin EU, per arrivare a una proposta in grado di rafforzare sia i Consorzi, con capacità operative e di governance sempre più efficaci, sia la tutela delle Indicazioni Geografiche, facendo tesoro dei segnali positivi giunti dalla Corte di Giustizia e dal sistema europeo in questi anni”. Con questo seminario, Origin Italia dà continuità al percorso di elaborazione e discussione della proposta di Riforma IG nel Paese proponendosi come soggetto aggregatore delle istanze del settore e promotore di ulteriori appuntamenti di confronto e di analisi nei prossimi mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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