Terrà Blog

Progetto PSR Sicilia
Latte d’asina, buono e “funzionale”. Scoperto un elevato contenuto di lisozima

di Gianna Bozzali

Non è solo buono e nutriente ma il latte d’asina può essere considerato un vero e proprio alimento funzionale. È grazie alla ricerca portata avanti da diversi esperti nell’ambito del progetto CoR.aS.HeR che si è potuto accertare l’alto valore protettivo racchiuso in questa bianca e dolce bevanda. CoR.aS.HeR “Strategie di innovazione per la valorizzazione del latte d’asina siciliano” Sottomisura 16.1 del PSR Sicilia 2014-2022 è il progetto di trasmissione dell’innovazione scientifica che mira a creare delle opportunità di mercato per il latte d’asina di qualità. Il progetto si sta avvalendo degli studi dei ricercatori del CoRFiLaC (il Consorzio di Ricerca sulla Filiera Lattiero Casearia e dell’Agroalimentare di Ragusa) di Ragusa, capofila di progetto.

“Dai nostri dati – spiega Vita Maria Marino, ricercatrice del CoRFiLaC- è emerso che il latte d’asina Ragusana se confrontato al latte vaccino e al latte umano è poverissimo di grassi (con valori inferiori a 1 g/l), tale da renderlo adatto non solo a soggetti che seguono diete ipocaloriche ma anche a soggetti affetti da dislipidemie (avendo alto contenuto di grassi monoinsaturi e basso contenuto di colesterolo). Ha un elevato contenuto di lattosio che si aggira intorno a 6 g/100g ed inoltre le siero-proteine prevalgono sulle caseine: tra queste il lisozima che può raggiungere 1,2 g/l. Dai nostri studi – aggiunge la ricercatrice – è emerso che la concentrazione di lisozima dipende non solo dallo stadio di lattazione dell’asina ma anche dalla stagione di produzione. Inoltre, la razza dell’asina risulterebbe essere un fattore determinante sulla composizione chimica del latte”.

Il latte d’asina è un alimento funzionale per i tanti benefici che apporta alla salute umana, usato anche nell’alimentazione dei lattanti e da soggetti allergici alle caseine del latte

Il latte d’asina può pertanto definirsi un alimento funzionale per i tanti benefici che apporta alla salute umana tale da poter essere usato non solo nell’alimentazione dei lattanti in sostituzione del latte umano o a soggetti che manifestano un’allergia alle caseine del latte ma anche nell’alimentazione di diverse categorie di consumatori adulti. Si apre quindi un futuro più roseo per il latte d’asina. “L’obiettivo generale del progetto è quello di incentivare la produzione di latte d’asina di qualità da razza autoctona e di creare un immunostimolante – sostiene Stefania La Terra, responsabile scientifico di CoR.aS.HeR -. Ciò permetterà di incrementare il mercato del latte d’asina, favorendo così l’economia delle aziende di produzione, di trasformazione e commercializzazione con importanti ricadute economiche sull’intero territorio siciliano”.

Il progetto, lo ricordiamo, ha riguardato anche lo studio del management delle aziende, con valutazioni sul benessere animale. Importante l’alimentazione delle asine per la quale il progetto ha visto al lavoro diversi ricercatori per lo studio delle essenze foraggere che meglio di altre possano influenzare positivamente la qualità del latte.

Gianna Bozzali

Originaria di Vittoria (Ragusa). Una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e tante esperienze maturate nel mondo della comunicazione enogastronomica, sia in tv, sia grazie alla collaborazione con testate giornalistiche di settore. Giornalista e critico gastronomico, esperto assaggiatore Onav, è da anni PR ed ufficio stampa del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG. Spesso veste anche il ruolo di Docente di comunicazione gastronomica in diversi corsi di settore. Ama narrare le storie più semplici come quelle dei casari, dei contadini e dei vignaioli perché anche il più sconosciuto dei produttori merita di essere “ascoltato”.

Gianna Bozzali

Originaria di Vittoria (Ragusa). Una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e tante esperienze maturate nel mondo della comunicazione enogastronomica, sia in tv, sia grazie alla collaborazione con testate giornalistiche di settore. Giornalista e critico gastronomico, esperto assaggiatore Onav, è da anni PR ed ufficio stampa del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG. Spesso veste anche il ruolo di Docente di comunicazione gastronomica in diversi corsi di settore. Ama narrare le storie più semplici come quelle dei casari, dei contadini e dei vignaioli perché anche il più sconosciuto dei produttori merita di essere “ascoltato”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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