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Zootecnia
Innovazione e salute negli allevamenti, anche la Sicilia è pronta a erogare i fondi

di Antonino Drago

Con la recente pubblicazione della misura 14 del PSR Sicilia 2014-2022, relativa al benessere degli animali, anche sulla nostra regione è oggi disponibile per gli allevatori la possibilità di accedere al sostegno per gli interventi sul benessere degli allevamenti zootecnici. Lo scopo è quello di garantire agli animali allevati condizioni di vita adeguate e confortevoli, evitando fenomeni di disagio psico-fisico, prevenendo lesioni e malattie, sofferenze e mutilazioni. Il concetto di benessere negli allevamenti zootecnici riguarda quindi, in primis, aspetti di natura etica, sempre più quotidianamente presenti nella società moderna, attenta alle tematiche relative alla qualità della vita delle persone e degli animali.

La misura 14 del nostro PSR si inserisce strategicamente nell’ambito del miglioramento della competitività aziendale, attraverso la significativa creazione di valore aggiunto per le produzioni di qualità. Fondamentale è il legame stretto con la tracciabilità di filiera, secondo le più recenti tendenze caratterizzate da cittadini e consumatori esigenti e consapevoli sui vari aspetti della qualità globale, e molto sensibili nei confronti delle componenti salutistiche, etiche e ambientali. Il benessere animale, oltre a costituire un ambizioso e doveroso obiettivo in sé, rappresenta quindi anche un primo passo importante nel percorso di ulteriore miglioramento della qualità delle produzioni zootecniche e quindi, conseguentemente, pone le basi per un urgente recupero di reddito da parte degli imprenditori, anche attraverso un rafforzamento delle connessioni fra le diverse fasi della filiera.

Tali aspetti sono ben evidenti anche nelle nostre estese aree regionali in cui sono presenti allevamenti caratterizzati da maggiori livelli di estensività, che rappresentano anche forme di presidio e salvaguardia del territorio e di resilienza nei confronti dei fenomeni di esodo rurale. Rispetto a ciò, la misura può contribuire in maniera determinante per invertire un percorso di declino e attivare piuttosto una fase di rilancio e progresso delle attività zootecniche regionali. L’attivazione della misura non è pertanto finalizzata soltanto ad una gestione sanitaria più attenta e razionale degli allevamenti, assecondandone le esigenze naturali, ma mira anche a una significativa crescita professionale e culturale dell’allevatore, per il raggiungimento di obiettivi correlati alla sicurezza alimentare, al reddito dei produttori e alla sostenibilità ambientale.

Gli interventi previsti riguardano gli allevamenti bovini, bufalini, equini, ovini, caprini e i suini. La misura sostiene, con un premio per capo allevato, gli imprenditori che si impegnano ad attuare interventi di miglioramento maggiori di quelli previsti dai requisiti obbligatori di condizionalità e dalla pratica ordinaria, compensando parzialmente o totalmente i costi aggiuntivi sostenuti e le riduzioni di reddito conseguenti all’attuazione degli interventi. Le diverse azioni della misura riguardano: il miglioramento delle condizioni di stabulazione, con interventi sull’aumento dello spazio fisico disponibile per gli animali e sulla gestione delle lettiere di paglia; la prevenzione delle patologie podali e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci; il miglioramento della rotazione dei pascoli e i controlli parassitologici per gli allevamenti estensivi.

L’elemento centrale è però, certamente, come si diceva, la crescita professionale e culturale degli operatori e l’innovazione di carattere organizzativo e gestionale degli allevamenti: questa è la chiave di successo per raggiungere gli obiettivi. Nello specifico sono previste le seguenti azioni:

Azione A Benessere animale per allevamenti intensivi di bovini, bufalini ed equidi;

Azione B Benessere animale per allevamenti estensivi di bovini, bufalini ed equidi;

Azione C Benessere animale per allevamenti intensivi di ovini e caprini;

Azione D Benessere animale per allevamenti estensivi di ovini e caprini;

Azione E Benessere animale per allevamenti intensivi di suini.

Per ciascuna di essa sono definite 3 macro-aree di intervento:

Gestione aziendale e competenze professionali

Aspetti sanitari

Strutture e ambienti di allevamento

L’allevatore aderisce attraverso la sottoscrizione di un set minimo di 3 impegni. In particolare, dovrà sempre essere sottoscritto l’impegno obbligatorio generale definito nell’ambito della macro-area “gestione aziendale e competenze professionali”, associandolo ad almeno 2 impegni specifici, individuati tra quelli previsti nelle diverse macro-aree. Tale scelta va supportata da un’analisi ex-ante del contesto aziendale, effettuata dal professionista che redige il “Programma aziendale del benessere animale”, in cui saranno focalizzate le criticità prevalenti, rispetto alle quali l’azienda individua gli impegni da attuare. Tale logica fa quindi perno sull’impegno a stipulare un contratto con un professionista abilitato (agronomo, veterinario, perito agrario, agrotecnico) per l’effettuazione di verifiche periodiche della gestione aziendale dell’allevamento e per l’indicazione di eventuali correttivi ai fini del miglioramento del benessere animale. Nella fase iniziale deve essere redatto dal professionista il “Programma aziendale del benessere animale” suddiviso in una prima sezione, che descrive lo stato aziendale ante-impegno, ed in una seconda sezione, che individua gli impegni scelti dal beneficiario e le modalità di attuazione.

A fine impegno il professionista presenta una relazione analitica asseverata, attestante i risultati raggiunti relativamente agli interventi attuati, necessaria a supportare i controlli previsti. Altro elemento fondamentale, ancorché non obbligatorio, è la partecipazione dell’allevatore a un corso di formazione specifico sul benessere animale tenuto da organismi riconosciuti e accreditati. Nella seguente tabella 1 sono riportati gli importi massimi dei premi erogabili ai beneficiari, espressi in euro/UBA (unità bovino adulto), in funzione della tipologia di allevamento e delle azioni attivate. Le risorse finanziarie disponibili per il bando della misura 14 sono di 30 milioni di euro.

Importi massimi dei premi

Azione/Tipologia allevamentoImporto massimo del premio (€/UBA)
Azione A.  Benessere animale  per allevamenti intensivi di bovini, bufalini ed equidi
Benessere animale allevamenti intensivi di bovini in stabulazione fissa220
Benessere animale allevamenti intensivi di bovini in stabulazione libera    150
Benessere animale allevamenti intensivi di bufalini ed equidi130
 
Azione B.  Benessere animale per allevamenti estensivi di bovini, bufalini ed equidi
Benessere animale allevamenti estensivi di bovini in stabulazione fissa220
Benessere animale allevamenti estensivi di bovini in stabulazione libera150
Benessere animale allevamenti estensivi stabulati di bufalini ed equidi135
Benessere animale allevamenti all’aperto di bovini, bufalini ed equidi100
 
Azione C.  Benessere animale per  allevamenti intensivi di ovini e caprini90
 
Azione D. Benessere animale per allevamenti estensivi  di ovini e caprini                         
Benessere animale allevamenti estensivi stabulati di ovini e caprini92,5
Benessere animale allevamenti all’aperto di ovini e caprini85
 
Azione E.  Benessere animale  per allevamenti intensivi di suini95

L’attivazione della misura 14 è stata ben accolta dal mondo zootecnico siciliano che da tempo chiede la giusta attenzione per un comparto interessato da serie difficoltà tecniche e commerciali, come e più che in altre aree italiane. La misura sul benessere animale è il primo passo. Un ponte verso il prossimo futuro. Questo momento è infatti cruciale rispetto alla profonda evoluzione in atto nel mondo zootecnico rispetto alle tematiche dell’etica e della qualità che stanno tracciando nuovi solchi impegnativi  anche nella delineazione delle scelte strategiche della PAC 2023-2027. Il benessere animale è il tema del momento, anche nei documenti programmatici dell’Unione Europea. La Sicilia ha colto pienamente il senso di questa fase e ha spinto tanto perché  si concretizzasse, nei fatti, questo passaggio di crescita culturale e professionale. L’obiettivo è adesso quello di attuare con serietà le iniziative e centrare l’obiettivo finale della piena e corretta utilizzazione delle risorse disponibili. Determinante sarà il ruolo dei tecnici di settore nel supportare adeguatamente, con professionalità e impegno, gli imprenditori zootecnici, anch’essi chiamati ad un salto di qualità professionale, avviando la svolta da tutti auspicata.

*Dirigente Area programmazione, dipartimento regionale Agricoltura

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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