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Il progetto
Fertilizzante organico-minerale, ecco come si combatte in Sicilia la desertificazione del suolo

In Sicilia, la desertificazione del suolo si combatte con un fertilizzante organico-minerale ricavato da scarti di zolfo e arance. Da qui LIFE RecOrgFert PLUS, il progetto finanziato dall’UE con oltre 1,7 milioni di euro, che coinvolge un’innovativa linea pilota in Sicilia di SBS Steel Belt Systems, nella produzione di nuovi fertilizzanti organico-minerali, in grado di migliorare la salute del suolo e il rendimento delle colture nonché di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, sostituendo così i fertilizzanti chimici che, in base a recenti direttive UE, non potranno più essere utilizzati dal 2030.

Un innovativo processo di produzione pilota che converte i rifiuti organici agricoli inquinanti (polvere essiccata ricavata da polpa e buccia d’arancia) e gli scarti industriali di zolfo (ottenuti dalla desolforazione di gas naturale e petrolio) in un fertilizzante organico-minerale per un recupero sostenibile dei suoli e un’agricoltura eco-compatibile, e la riduzione dell’emissione di gas sulfureo nell’atmosfera. Il tutto grazie anche ad una terza componente: la bentonite, una specie di argilla che fa da veicolo allo zolfo per permettergli di essere assorbito dal terreno lentamente e facilmente. Quindi, l’arancia reintroduce la fertilizzazione che si era persa, lo zolfo corregge il pH e la bentonite facilita il tutto.

I progetti selezionati in 11 Paesi dell’UE, nell’ambito del programma LIFE, rappresentano esempi di azioni mirate al raggiungimento dei principali obiettivi del Green Deal europeo, anche nell’ambito della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e del piano d’azione UE per l’economia circolare

Stiamo parlando di LIFE RecOrgFert PLUS, il progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma LIFE con oltre 1,7 milioni di Euro a fondo perduto, che dà evidenza di un modello di business di economia circolare per il riciclo dei rifiuti locali e supporta SBS Steel Belt Systems SRL come media impresa nel lancio di un’innovativa linea pilota continua, situata vicino a Messina (Sicilia), per produrre nuovi fertilizzanti organico-minerali, sostituto sostenibile dei fertilizzanti chimici che, in base a recenti direttive UE, non potranno più essere utilizzati a partire dal 2030.

A coordinare il progetto europeo, del valore complessivo di 4 milioni di euro, SBS: azienda varesina produttrice di macchinari per l’industria chimica, dell’oil & gas, ma anche alimentare e della gomma, che ha scelto le competenze professionali di Warrant Hub (Tinexta Group), leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata e a sostegno di progetti di innovazione e sviluppo.

L’innovativo processo produttivo – realizzato in un impianto pilota in Sicilia presso lo stabilimento SBS di Villafranca Tirrena (ME) – si basa su due brevetti della SBS, che con i suoi specifici macchinari riesce a produrre “in continuo” fino a 20.000 ton/anno di fertilizzante: durante il Progetto LIFE ne saranno prodotte 3.000 tonnellate che eviteranno lo smaltimento in discarica di 1.320 tonnellate di rifiuti umidi di arance e consentiranno il recupero di 2.400 tonnellate di zolfo.

Il nuovo ritrovato sarà in grado di contrastare i fenomeni di desertificazione che già colpiscono l’8% del territorio europeo (Fonte: Agenzia Europea dell’Ambiente) – soprattutto nelle aree meridionali – restituendo fertilità e produttività a terreni resi alcalini e degradati dal cambiamento climatico e dall’agricoltura intensiva. Il fertilizzante permetterà di migliorare la salute del suolo e il rendimento delle colture nonché di ridurre le emissioni di gas a effetto serra grazie al riciclo dei materiali che lo compongono e, allo stesso tempo, alla sostituzione in campo dei fertilizzanti chimici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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