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No ai pesticidi, pressing dei cittadini europei su Bruxelles

Mentre il numero di firme continua a crescere per sostenere l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “Save Bees and Farmers”, le oltre 30 Associazioni dell’alleanza italiana sentono di essere vicine a un successo storico. Se questa iniziativa sarà convalidata, la Commissione e il Parlamento europei dovranno rispondere alle richieste dei cittadini per un’agricoltura senza pesticidi e rispettosa degli insetti impollinatori. Anche in Italia le associazioni e comitati dei cittadini che hanno lavorato insieme per questa iniziativa sono ansiose di scoprire il risultato finale di una campagna durata due anni che ha portato a raccogliere oltre un milione di firme in tutta l’Unione Europea. L’ICE “Save Bees and Farmers”, chiede una riduzione dell’80% dell’uso di pesticidi sintetici nell’UE entro il 2030 e del 100% entro il 2035, misure per ripristinare la biodiversità sui terreni agricoli e un forte sostegno agli agricoltori per la transizione agroecologica.

In questo momento il successo di questa iniziativa diventa un grande appello all’Unione Europea per la difesa delle due strategie comunitarie, “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” che devono essere rafforzate e non indebolite, come invece chiedono le grandi corporazioni agricole europee e l’industria dell’agrochimica. Le due strategie accolgono solo in parte le richieste dell’ICE e devono essere ancora recepite in atti normativi vincolanti, dopo il fallimento dei nuovi Regolamenti della PAC post 2022. Una prossima occasione importante sarà la revisione della Direttiva UE pesticidi, 2009/128/CE, che ha imposto agli Stati membri l’obbligo di adottare Piani d’Azione Nazionali (PAN) per definire gli obiettivi quantitativi, gli obiettivi generali, le misure e i tempi per la riduzione dei rischi e dell’impatto dell’utilizzo dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente.

In Italia il PAN pesticidi è scaduto dal febbraio 2019 e la sua revisione è bloccata nelle sabbie mobili dei tre ministeri competenti (MIPAAF, MITE e Salute). Il successo di questa ICE sarà un segnale anche per il nostro Governo nazionale sollecitato ad approvare entro la fine dell’anno un nuovo PAN che recepisca tutti gli obiettivi delle Strategie UE “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030”. Nel 2017, varie ONG avevano raccolto con successo oltre 1,3 milioni di firme in 6 mesi con l’ICE “STOP Glifosato”, ponendo fine alla segretezza che aveva circondato gli studi dell’industria dei pesticidi in tutta l’UE fino a quel momento e limitando a soli 5 anni il rinnovo del contestato diserbante. Avere oggi una seconda ICE di successo contro i pesticidi è particolarmente significativo alla vigilia di importanti decisioni che la Commissione Europea dovrà prendere nel 2022, dalla revisione della Direttiva UE pesticidi al divieto definitivo del glifosato (l’autorizzazione attuale scadrà a dicembre 2022), per dimostrare con fatti concreti la volontà di una vera transizione ecologica dell’agricoltura, rispettosa della natura.

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